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  • Apple acquisisce Shazam: 400 milioni di dollari ben spesi!

Apple pagò  circa 3 miliardi di dollari per acquisire Beats. Di quell’acquisto ha fatto ben poco, per lo meno dal mio punto di vista. I prodotti di quel brand sono rimasti tali e senza particolari innovazioni. I prodotti Apple non hanno a loro volta giovato delle tecnologie di Beats.

Ora la grande mela acquisisce Shazam. Lo fa tirando fuori dal portafogli circa 400 milioni di dollari.

Cos’è Shazam?

Si tratta di un’applicazione tra le più innovative per quando uscì. Tu premevi un pulsante sullo schermo del telefono e lei ascoltava nei paraggi per poi dirti che canzone stessi ascoltando.

Inizialmente con risultati digshazam-tomorrowlandnitosi, oramai divenuti strepitosi. Nel 2015 Shazam aggiunse la possibilità di riconoscere anche immagini e QR code. L’idea era quella di poter abbinare all’app la possibilità di riconoscere pubblicità, prezzi di prodotti (vedi pure, link verso siti ecommerce che avrebbero fatto partnership con Shazam stessa) e così via. Un esempio su tutti? La pubblicità “shazamabile” di Tomorrowland della Disney.

Nel momento in cui scrivo, osservando il sito di questa applicazione, è possibile capire come essa stia tentando di mirare anche al mercato di Spotify tramite cooperazione con artisti musicali famosi.

Cosa farà Apple di Shazam?

L’azienda di Cupertino – sua sede storica – negli ultimi tempi ha lavorato principalmente alla realtà aumentata, rubacchiando idee dai suoi maggiori avversari. Mi vengono in mente per primi Amazon e Google.

L’applicazione, ma in realtà l’azienda intera, appena acquisita, permette ad Apple di ampliare in maniera tangibile diversi prodotti già esistenti. Direi che è evidente che il widget per il riconoscimento delle canzoni diverrà preinstallato sui suoi Iphone, o potrà essere ottimamente integrata negli smartwatch.

Ma se osservate i suoi prodotti un pò più ad ampio spettro, capirete quanto poco abbia speso per ingigantirsi stavolta. Le tecnologie, le informazioni, gli algoritmi e soprattutto le banche dati provenienti da Shazam, sono ora proprietà di Apple.

Nel momento in cui scrivo Siri è parecchio indietro rispetto all’Assistente Google, che può riconoscere canzoni per i fatti propri anche senza chiederglielo – basta attivare la funzionalità nelle impostazioni – e che può vedere attorno e identificare oggetti, palazzi, piante e così via. Adesso si chiama Lens ed è integrato nell’assistente stesso, ma diciamo che Goggles è il suo antenato più diretto.

Scenari

Apple potrebbe uccidere l’applicazione Android. L’unica concorrente decente rimasta è Soundhund, la cui azienda detentrice è nota per le cause legali avverse dovute all’uso dei dati degli utenti a dir poco scandaloso. In realtà è poco plausibile, perchè comunque si tratta proprio dell’unica app usata in quel mercato e quindi fonte di notevole guadagno.

Le tecnologie di Shazam potrebbero aiutare gli HomePod, AirPod e prodotti simili. “Siri cantami la canzone che fa LA LA LA, LA LA LA….”. Non una cosa da poco rispetto a quanto può fare ora. Finalmente avrà la capacità di riconoscere canzoni accennate o reali che siano.

Inoltre l’azienda di Cupertino ha tra le mani un competitor di Spotify, che in fase di acquisizione ha battagliato proprio per accaparrarsi il servizio. Quindi ha automaticamente assorbito tutta quella fetta di mercato.

L’altra area di sviluppo per Siri sarà sicuramente l’ambito visuale, mi vien da pensare agli Apple Glasses ed alla Apple Car. Hai gli occhi a forma di cuore proprio ora!

Stiamo a vedere. Son quasi curioso…

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